Noi siamo scemi ma fa lo stesso

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“Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu e l’Italia di oggi connessi in un fumetto tra 1916 e 2016, pag.17

17Il livello di disinformazione attualmente presente nei nostri giornali rasenta quello della propaganda ai tempi della grande guerra dei nostri bisnonni. L’Italia è attualmente in una posizione molto critica nelle classifiche di Reporters sans Frontiers, ma evidentemente ci abbiamo fatto un buon callo. Del resto, quand’è che i pupazzetti di Bozzetto cantavano “noi siamo il simbolo del progresso, noi siamo scemi ma fa lo stesso?” E dire che guardavano Carosello e non c’erano ancora tutti quei canali televisivi che ci sorbiamo ora quando torniamo a casa per accendere la tv. Se un giorno decidessimo di spegnerla, potremmo ascoltare di più quella nostra cattiva coscienza: se fossero ancora vivi, i ragazzi de La Rosa Bianca ce lo suggerirebbero fino a farci fischiare le orecchie. La coscienza ci disturba inopportunamente chiedendoci di informarci oltre il video colorato e musicale o l’articolo di giornale. Internet permetterebbe di farsi un’opinione leggendo svariati punti di vista e facendo una bella comparazione tra le fonti, ma bisogna anche avere voglia e tempo per mettersi lì a cercarle. La voglia ce l’abbiamo per diventare allenatori della nazionale e in fondo non c’è niente di male. Però quando parliamo dei beni comuni che vanno al di là del prossimo scudetto sarebbe importante capire come stanno andando le cose nella nostra città,nel nostro quartiere, cosa sta succedendo in Europa e in questo pianeta.. Interessarsi dei beni comuni è una delle prime forme di cittadinanza attiva; leggere è una delle prime forme di resistenza. Se però non proviamo ad armarci di occhiali non vedremo mai oltre il palmo del nostro naso e quando cadremo potremo prendercela solo con noi stessi.