Tedeschi in piedi sulle trincee

copertina

“Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu e l’Italia di oggi connessi in un fumetto tra 1916 e 2016, pag.18: dopo cent’anni ci crediamo ai tedeschi o no?

i tedeschi si alzarono in piedi, giorgio romagnoni
A distanza di anni rileggere questo punto de “Un anno sull’Altipiano” mi ha scosso ferocemente: ma come? I tedeschi si erano alzati in piedi sulle loro trincee e gridavano in italiano di smetterla di farsi ammazzare? Mi sono davvero stupito del mio stupore: i casi di solidarietà tra nemici durante la Grande Guerra sono innumerevoli, la retorica ufficiale deve avermi davvero lavato il cervello per bene. Eppure oramai quegli episodi di amicizia tra odiati nemici hanno raggiunto anche i libri di storia e il cinema. A parte i casi più eclatanti (come la famosa notte di Natale del 1914), diari e memorie dei soldati di allora testimoniano continuamente storie di sigarette lanciate al posto delle bombe, grilletti non premuti, cori alterni, cene multietniche…. E poi tutte quelle diserzioni da ogni parte! Fino a ieri erano la macchia dei nostri eserciti, domani saranno gli eroi della nostra comune società civile europea. Pacifisti ante-litteram più coraggiosi dei vigliacchi che non ce la facevano a metter giù il fucile.